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Come diventare un franchisor di successo

Il franchising è sempre più scelto come percorso di sviluppo per realtà del commercio e dei servizi, perchè è in grado di coniugare diverse esigenze e ridurre il rischio d'impresa. Passare però da un singolo punto vendita alla realizzazione di una rete in franchising non è semplice e nemmeno scontato.

L'Associazione Italiana del Franchising ha da sempre una funzione di indirizzo e soprattutto di consiglio e assistenza gratuita per le attività commerciali che vogliono "compiere il frande passo", ovvero decidere di avviare una rete in franchising. Le richieste sono frequenti e diversificate, segno che il sistema è in salute come dimostra l'ultimo Rapporto Assofranchising Italia 2018, e quindi decisamente attraente per piccoli e grandi imprenditori.

Come fare successo con il franchising

Iniziamo quindi a vedere da cosa partire per iniziare a ragionare di franchising

1. Sperimentazione

Spesso e volentieri non è considerato il punto di partenza ma è bene chiarire subito il concetto. Solo chi ha sperimentato un format commerciale con successo in maniera diretta, attraverso un'unità pilota, per almeno un anno secondo quanto la giurisprudenza in materia ha assodato, ha titolo per proporre la propria franchise. E' un obbligo della legge 129/2004 che purtroppo molte volte è disattesso. L'intento è chiaro: è solo se si può dimostrare che l'attività in proprio ha funzionato che è possibile proporla a terzi.

2. Analisi di mercato

Una volta che il primo punto è stato soddisfatto ecco che parte l'analisi vera e propria. Quali sono i trend di mercato? Quali i competitor? Quali i vantaggi che si vogliono proporre al futuro franchisee? Che tipo di business sto andando a proporre e in quale contesto? E poi via via tutte le analisi utili che portano a dire se i presupposti ci sono oppure no.

3. Studio di fattibilità

Il singolo punto vendita gestito direttamente ha funzionato. Ha dato margini e soddisfazioni ma non è detto che possa essere replicato e contemporaneamente sia adatto ad uno sviluppo in franchising. Lo studio di fattibilità deve stabilire se il business può essere o meno sostenuto in aniera profittevole. Esistono infatti costi di gestione da considerare, bisogna tenere conto del fatto che lo stesso franchisee deve guadagnare dall'attività, sarà necessario pensare e rimododellare l'attività in ottica franchising: e non è detto che sia effettivamente possibile. 

4. Un altro lavoro: il franchisor

Non per forza al punto 4 ma molto importante è un'analisi seria dell'investimento in capitale umano e personale che si andrà a fare. Diventare franchisor non significa solamente fornire un marchio, una formazione di base, prodotti, magari un'esclusiva territoriale e poi una volta aperti 2-3 punti vendita incrociare le braccia e andare avanti con la propria solita routine. Il franchisor si struttura per assistere nel miglior modo possibile il network di franchisee, investe risorse nella selezione dei migliori profili, si cura del fatto che gli affiliati non escano (eccessivamente) dalle linee guida del manuale operativo, stipula accordi vantaggiosi in favore della rete di affiliati, etc. Insomma un autentico cambio d'impostazione anche a livello concettuale.

E una volta consolidati questi presupposti saranno poi affrontati i documenti necessari per operare: Manuale Operativo, contratto di franchising, ma anche materiali informativo e promozionale e ppi sistemi informatici adeguati alle esigenze di oggi.

E' per questi motivi e molti altri ancora che è bene consultare aziende specializzate nella creazione e sviluppo di reti in franchising. All'interno dell'Albo Aderenti di Assofranchising sono diverse le aziende ed i professionisti in grado di dare un valido supporto.  

Se hai altri dubbi o domande non esitare a chiamarci oppure vieni a trovarci ad uno dei nostri eventi, magari a Roma per la tappa dell'Assofranchising Tour di martedì 9 ottobre. La partecipazione è gratuita

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