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Parte la revisione del Regolamento EU 330/2010 sugli accordi verticali: Assofranchising in prima linea

 

La Commissione Europea ha avviato i lavori di preparazione per la revisione del Regolamento UE n.330/2010 che interessa gli accordi verticali e quindi anche il franchising. Assofranchising è in prima linea per tutto il sistema ed a sostegno dei suoi Soci con una task force dedicata.

Dal 4 febbraio si è aperta la consultazione pubblica in merito al Regolamento UE n. 330/2010 del 20 aprile 2010, relativo all’applicazione dell’articolo 101, paragrafo 3, del TFUE a categorie di accordi verticali e pratiche concordate (c.d."Regolamento di esenzione per categoria"), in vista della scadenza dello stesso fissata per il 31 maggio 2022. La consultazione èdisponibile a questo link e terminerà il prossimo 27 maggio.

Assofranchising ha già iniziato il percorso di avvicinamento a quello che rimane un quadro regolamentare europeo che interessa chi desidera aprire un'attività in franchising e gestire un network di affiliati. Lo ha fatto assieme alla European Franchise Federation, l'ente internazionale che riunisce le principali associazioni del franchising dei singoli Paesi memebri e di cui Assofranchising è unico rappresentante a Bruxelles.

E con lo scopo di sostenere e difendere come sempre gli interessi dei Soci Assofranchising è stato avviato il medesimo percorso assieme a Confcommercio-Imprese per l'Italia. 

Un Regolamento che interessa tutto il franchising europeo

Il Regolamento rispetto al quale la Commissione UE ha avviato la procedura di revisione si riferisce agli accordi verticali, vale a dire quelli relativi ai contratti di fornitura, distribuzione, concessione, franchising, agenzia etc. che intercorrono tra produttori, grossisti e dettaglianti o tra fornitori di un bene/servizio intermedio acquistato ed utilizzato per la realizzazione di un bene/servizio finale.

E’ evidente pertanto la portata trasversale del provvedimento che, destinato ad incidere significativamente nei rapporti contrattuali di filiera relativi ai più svariati ambiti settoriali, che vanno dai tradizionali campi dell' automotive e del fashion (abbigliamento, cosmetici, orologi, occhiali gioielli e altri accessori),  fino a ricomprendere, ad esempio, anche settori come l'elettronica di consumo, la filiera energetica, gli agenti e rappresentanti di commercio, così come il settore dei servizi (organizzazione di eventi, servizi di ospitalità e ristorazione), etc.

E' questa l'attività di lobby

Assofranchising è da sempre attenta ai temi legislativi ed alle ricadute commerciali ed economiche che questi temi hanno, in Italia come in Europa, attraverso un’azione di lobby costante nell'interesse dei Soci e di tutto il sistema franchising. Spesso si confonde il vero lobbysmo e quindi la capacità di esercitare in maniera del tutto trasparente e lecita l'azione di portatore di interesse di un'intera categoria, con fughe in avanti dall'esito incerto se non controproducente.

Consulta il Regolamento EU 33072010 e le guidelines di riferimento

 

regolamento-eu

 

 

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